Storia

Il Grimm, acronimo di Gruppo di Impegno Missionario, Cantieri di Solidarietà è nato nel 1985 dalla geniale intuizione del sacerdote bresciano don Serafino Ronchi (1937 – 2005) con l’obiettivo di attivare una forma di volontariato in linea con i principi dello scambio e della condivisione gratuiti, muovendosi secondo una motivazione di fondo fortemente ancorata ai valori della solidarietà, del volontariato e dell’impegno missionari. La novità della proposta di don Serafino stava nell’offrire ad un sempre più ampio ed allargato numero di persone, di entrambi i sessi, la possibilità di vivere un’esperienza formativa e significativa in terra di missione, principalmente l’Africa e l’America Latina, impegnandosi nel lavoro manuale sia nel cantiere sia nei locali d’accoglienza dei volontari stessi.

Obiettivo precipuo dell’azione del Grimm è, ed è stato sin dagli albori, fornire manodopera, in forma totalmente gratuita, per la costruzione o per la manutenzione di strutture destinate alle attività pastorali, sociali, educative, sanitarie e culturali nei Paesi del Sud del Mondo.

Da quel lontano 1985 il Grimm Cantieri di Solidarietà non si è più fermato: ha mosso migliaia di volontari, oggi ne ha in forza oltre cinquecento, ed ha realizzato diverse decine di opere non solo in Africa ed in America Latina, come già si è detto, ma anche in Asia e nei Paesi ex comunisti dell’Europa Orientale in particolare Albania, Polonia e Romania.

Col proseguire degli anni all’azione nei campi di lavoro nel Sud del Mondo, don Serafino, prendendo vieppiù consapevolezza delle misere condizioni di quei popoli, decise di affiancare anche l’attività di adozioni a distanza di bimbi in stato di disagio familiare, sociale e morale denominata “Aggiungi un posto a tavola“. Iniziata in collaborazione con alcuni missionari in Brasile, essa è andata ingrandendosi nel tempo tanto che ora sono circa seicento i bambini associati a questo programma di sostegno materiale e spirituale e assisiti con abnegazione in opere disseminate, oltre che nel già citato Brasile, anche in Ecuador, in Polonia, in Venezuela, in Madagascar, in Etiopia ed in Mozambico.

Per finire, sempre seguendo la magistrale figura del suo Fondatore, più vivo che mai in spirito ad oltre dieci anni dalla sua morte, il Grimm ha ridato vita anche a forme di aiuto e di assistenza a persone bisognose nel territorio locale come già faceva don Serafino. È nata, infatti, l’iniziativa “Strade di Solidarietà” con la quale si  consegna ogni quindici giorni una abbondante borsa alimentare ad un’ottantina di famiglie bisognose sparse sul territorio.

Anche dal punto di vista dell’integrazione, il Grimm, in collaborazione con “Casa Don Serafino” di Vighizzolo è attivo nell’aiuto e nell’integrazione di un gruppo di giovani rifugiati cercando di inserirli nella realtà locale anche con l’avvio a piccole forme di integrazione sociale e di lavoro sul territorio.

La nuova sede operativa di Vighizzolo, inaugurata a marzo del 2015 in occasione del decimo anniversario della morte del Fondatore, don Serafino Ronchi sarà adibita anche ad attività di socializzazione e promozione umana, oltre che a casa di  accoglienza per missionari di passaggio, per volontari in procinto di partire per i campi di lavoro ed agli incontri dell’associazione.

1989 - Casa di Accoglienza di Kathonzweni (Kenya)1991 - Seminario per vocazioni indie di Latacunga (Ecuador)1994 - Casa Canonica di 'Mbata (Repubblica Centrafricana)1996 - Ristruttuazione della Scuola dell'Infanzia a Balldre (Albania)1999 - Centro Sociale di Montes Claros (Brasile)2002 - Orfanotrofio di Peabiru (Brasile)2006 - Ampliamento del convento dei Monaci Benedettini di Boca del Monte (Guatemala)2008 - Costruzione della cinta muraria del seminario di Contagem (Brasile)2009 - Costruzione della casa delle suore e di un'annessa struttura polifunzionale a San Vicente de Bahia (Ecuador)2010 - Lavori alle missioni di Mugutu e di Gitega (Burundi)2012 - Costruzione di un ambulatorio medico a Yopougon Koute (Costa d'Avorio)2013 - Costruzione di un dispensario farmaceutico a Subukia (Kenya)

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